Il turismo fotografico, esperienza di viaggio attraverso la fotografia

C’è chi fotografa per diletto, chi per passione, chi per emozione. Poi c’è chi viaggia per diletto, chi per passione, chi per emozione. E infine c’è chi fotografa per viaggiare e chi viaggia per fotografare.

Stiamo parlando del turismo fotografico, quando lo scatto, da semplice compagno di viaggio, diventa il motivo principe nella scelta di una meta. Quando si parte con la macchina al collo o lo smartphone in mano, per catturare colori, movimenti ed emozioni da portare con sé a casa e da condividere.

La diffusione su larga scala di macchine fotografiche digitali e l’abitudine di usare la fotocamera di smartphone e tablet hanno reso la fotografia non solo una pratica diffusa, ma anche, sempre più spesso, la motivazione stessa di una vacanza. Di conseguenza, si è sviluppata un’offerta turistica con promozioni dedicate: la “special interest holiday“, ad esempio, è una forma di vacanza creata su misura partendo da un interesse particolare. Corsi e concorsi fotografici vengono ideati appositamente per stimolare l’appassionato di fotografia a conoscere le bellezze del territorio esplorato. Un esempio? La regione Valle d’Aosta che ha creato dei veri e propri pacchetti su misura, comprensivi di workshop nelle varie località, unendo l’escursione al percorso fotografico, senza dimenticare le soste in cui godere delle specialità culinarie.

In un’epoca in cui l’immagine è intesa come esperienza sensoriale ma corre anche il rischio di essere inflazionata, e in un’epoca in cui viaggiare è alla portata di tutti, anche il turismo si sta adattando cambiando modi e forme per promuoversi. Per questo, negli ultimi anni, il mercato del turismo ha puntato sempre più sulle immagini, creando veri e propri percorsi visivi ed emozionali che fanno scoprire il territorio virtualmente ancora prima della partenza.

Inoltre, la popolarità di social media come Instagram e Pinterest amplifica l’importanza di uno scatto fotografico, tanto che l’industria del turismo tende a creare profili social con i quali condividere le bellezze del territorio. In Italia esistono già alcuni casi di successo che trasmettono i valori e i simboli di una località attraverso le immagini di paesaggi, città o borghi da visitare, ma anche di piatti gastronomici e vini pregiati.

 
  • inviato da Pierpaolo Comini | 07 febbraio 2013, 19:00,

    Un caso “giovane” di turismo fotografico è Viazar, un’associazione che ha fatto del viaggio emozionale/fotografico la sua marca stilistica.

    Orma il viaggio è emozione e l’emozione è il viaggio.. la fotografia è in realtà la propria immaginazione elevata alla potenza!

     

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