Firenze, culla del Rinascimento e del cinema da Oscar: NH Porta Rossa è nel cuore del set.

 

Ponte Vecchio, Firenze

Luogo d’origine del Rinascimento e culla dell’arte e dell’architettura grazie ai numerosi monumenti e musei, Firenze è considerata una delle più belle destinazioni di viaggi del mondo: al centro di una conca ad anfiteatro, è attraversata dal fiume Arno e circondata da colline verdeggianti che le regalano un’aria suggestiva e romantica.

Ma questa “capitale internazionale della cultura” è amata anche da molti registi internazionali e italiani che l’hanno scelta come set cinematografico per i loro capolavori e NH Porta Rossa ha avuto il piacere di recitare una piccola parte in alcuni di essi.

Nel 1974 Mario Monicelli, uno dei più celebri e apprezzati registi italiani e tra i principali esponenti della commedia all’italiana, ha scelto la città per raccontare la storia di quattro inseparabili amici d’infanzia che affrontano i loro disagi di uomini di mezza età con rocamboleschi scherzi a ignoti malcapitati. Primo di una trilogia, “Amici Miei” è una delle colonne portanti della cinematografia italiana degli anni ’70, merito soprattutto del soggetto centrale della storia: il conte Raffaello Mascetti, magistralmente interpretato da Ugo Tognazzi. Uno dei momenti cardine del film è stato girato all’interno dell’allora albergo Porta Rossa, oggi struttura del gruppo NH Hoteles: il conte entra nell’albergo alla ricerca di Titti, convinto che la giovane amante abbia una relazione con un altro uomo, ed invece…

Tra i registi italiani che hanno scelto Firenze come set cinematografico è impossibile non citare il fiorentino Leonardo Pieraccioni che ha dedicato molto alla sua città, a partire dalla prima pellicola “I Laureati”. Il film racconta le vicende di quattro universitari trentenni fuori corso (uno di essi interpretato proprio da Pieraccioni) che vivono assieme in un appartamento di Firenze e tirano avanti alternando momenti di divertimento goliardico a momenti di profonda malinconia, senza nessuna voglia di crescere e nessuna prospettiva per il futuro.

NH Porta Rossa è stato set di un altro grande regista: Dario Argento, il maestro del brivido e padre del cinema thrilling italiano. Nel 1996 ha girato nell’albergo alcune scene di “La sindrome di Stendhal”, dove la poliziotta Anna Manni (Asia Argento) alloggia per trovare un pericoloso serial killer che ha stuprato e ucciso molte donne.

Ma Firenze è stata scelta anche da registi del calibro di James Ivory, Jane Campione Ridley Scott. James Ivory ha diretto nel 1986 il famoso film “Camera con vista”, vincitore di tre premi Oscar, basato sul romanzo di E.M. Foster in cui due giovani inglesi (interpretati da Helena Bonam Carter e Julian Sands) si innamorano tra le vie di Firenze, passeggiando tra Piazza della Signoria, il Lungarno e la chiesa di Santa Croce.

Jane Campion, invece, ha diretto due attori del calibro di Nicole Kidman e John Malkovich in “Ritratto di Signora”, film fedele all’omonimo romanzo di H. James. Nicole Kidman ha interpretato Isabel, una giovane americana che rinuncia alle proposte di due pretendenti e si trasferisce a Firenze per vivere a pieno la sua libertà. In Piazza del Duomo , nella chiesa di Santa Maria del Fiore, Isabel viene circuita da Gilbert (John Malkovich), un astuto manipolatore interessato alla sua eredità che riesce a sposarla e a impedirle, in seguito, di realizzare i propri sogni.

Nel 2001 anche Ridley Scott, il padre di cult movie come Alien e Blade Runner, ha scelto la città per girare “Hannibal”, il terzo film della saga de “Il silenzio degli innocenti”, dedicata al personaggio immaginario di T. Harris, il Dr. Hannibal Lecter, un serial killer che cannibalizza le proprie vittime. In questo terzo capitolo, Hannibal vive a Firenze sotto il falso nome di Professor Fell e sta per essere nominato curatore della biblioteca di Palazzo Capponi quando viene scoperto dal Commissario di polizia. Dopo diversi efferati omicidi, il film si conclude con la sparizione del serial killer.

 

“Hannibal” di Ridley Scott

                                                 

Quelli appena citati sono solo alcuni esempi dei numerosi film in cui Firenze ha fatto da cornice. Un perfetto set cinematografico, pieno di storia e di cultura, in cui l’obiettivo della telecamera si perde tra le meravigliose piazze, i monumenti e i musei della città: la Galleria degli Uffizi e il David di Michelangelo, definito un capolavoro della scultura rinascimentale; il Duomo e il Campanile di Giotto, rivestiti di marmi bianchi, rossi e verdi; Ponte Vecchio, uno dei più famosi al mondo, prima sito esclusivo di botteghe di macellai e poi centro del commercio per orafi e gioiellieri; e infine Piazzale Michelangelo, tappa obbligata per migliaia di turisti che ogni anno fotografano la culla fiorentina dal punto più affascinante e panoramico.

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