Smart diventa la parola d’ordine per le città del futuro

Con Tomaso Bonazzi | 16:01

La città di Stoccolma (foto di Fastcoexist.com)

Environment, economy, government, living, mobility… tutti concetti che si possono legare a doppio filo alle città nel caso delle cosiddette “smart cities”.

In questo periodo si parla tanto di queste città intelligenti che, attraverso nuove tecnologie e innovative soluzioni urbanistiche e sociali, sono in grado di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Occorrono precisi parametri affinché una città possa essere annoverata tra le smart cities, dalla gestione amministrativa al coinvolgimento delle persone che la vivono.

Il web magazine Co.Exist ha stilato la classifica delle città più smart d’Europa per fare il punto sui centri più avanzati in termini di ambiente, mobilità, attenzione alla vita quotidiana e al turismo, trasparenza amministrativa, tasso di informatizzazione e presenza di nuove realtà imprenditoriali hi-tech.

Al primo posto troviamo Copenhagen con il 40% di pendolari in bicicletta, le alte performance ambientali e sociali e l’obiettivo di diventare una città a zero emissioni entro il 2025. Segue Stoccolma che vuole neutralizzare entro il 2050 la carbon footprint, l’impatto ambientale in termini di CO2. Terzo posto per Amsterdam, dove il 70% della mobilità totale è sulla bicicletta e la città è all’avanguardia per i servizi e il vivere sostenibile.

Pendolari in bicicletta a Copenaghen (foto di Doppiocieco.blogspot.com)

Vienna, invece, si deve accontentare del quarto posto e spicca per la sua digital governance, ovvero open data accessibili ai cittadini, programmi di riduzione dei consumi energetici e un ottimo livello di qualità della vita. Parigi, una delle prime città a lanciare il bike sharing, si classifica al quinto posto per il numero di start-up, servizi economici, innovazione e ancora digital governance. Berlino, premiata per la qualità della vita, la disponibilità e la qualità degli alloggi, l’efficienza nei trasporti e le possibilità di sviluppo economico, è la prima delle tre città tedesche citate all’interno della classifica. Oltre alla vivacità culturale e creativa degli abitanti, Berlino si sta affermando come la nuova capitale dei giovani.

Londra trova il settimo posto grazie al sistema di mobilità e la congestion charge, la tassa che i conducenti dei mezzi a motore devono pagare per accedere al centro storico e in alcune zone della città. La capitale inglese offre inoltre ai cittadini servizi di open data ed efficaci progetti di e-governance. Barcellona, unica città europea più a sud rispetto alle altre città della classifica, avendo dato il via al City Protocol, un “linguaggio” universale per connettere comuni e amministrazioni diverse e lontane, è leader nel supportare le smart cities, aggiudicandosi l’ottava posizione. Penultima Monaco che viene premiata per la qualità della vita, per l’innovazione tecnologica e il governo del territorio smart ed efficiente. Francoforte chiude la classifica essendo una delle città in cui le opportunità d’innovazione sono tali da avere permesso la costruzione del primo grattacielo sostenibile, la Commerzbank Tower.

Il primo grattacielo sostenibile d’Europa – il Commerzbank Tower di Francoforte (foto di Fotocommunity.de)

Rick Robinson, sostenitore delle smart city, afferma: “Le città in tutto il mondo si trovano ad affrontare sfide quali la performance economica, la coesione sociale, la sostenibilità. E la sicurezza della fornitura di risorse: il cibo, l’energia e l’acqua. Le risposte a queste sfide si troveranno all’interno di ogni singola disciplina – urbanistica, ingegneria delle infrastrutture o tecnologia: le troveremo lavorando insieme in tutti questi settori professionali”.

Nella classifica purtroppo non compaiono realtà del nostro Paese. Nella città in cui risiedi esistono buone pratiche da condividere? Pensi che la tua città sia sulla buona strada per diventare ‘smart’?

 

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