La città cambia colore: arriva l’orto sul balcone!

Con Tomaso Bonazzi | 17:00

Orto in città (Foto di Wired.it)

Dove un tempo fiorivano i gerani ora ci sono… i peperoni! È sempre più diffuso il fenomeno degli orti urbani: sul balcone, nelle terrazze, nei cortili… in Italia sembrano già 18 milioni. Non è solo una nuova moda, ma anche una buona pratica che fa bene a noi e alle nostre città. Gli orti, infatti, non solo migliorano l’estetica urbana, ma contribuiscono a sviluppare un modello di consumo alimentare sano e un’economia etica a diretto vantaggio delle comunità locali.

Proprio per questo i Comuni italiani insieme all’associazione Italia Nostra hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per definire una modalità comune in tutta Italia su come impiantare o conservare un orto. L’iniziativa permette di sottrarre aree verdi alla speculazione edilizia riducendo l’inquinamento ambientale e riqualificando gli spazi urbani.

Ma come si costruisce un orto fai-da-te? Se è vero che “per fare l’albero ci vuole il seme”, bisogna iniziare dal principio. Prima di tutto i vasi: le dimensioni devono permettere alle radici di espandersi in profondità. L’area del contenitore dovrebbe corrispondere alla proiezione della chioma. I vasi vanno preparati con argilla o ghiaietto sul fondo ed è meglio aggiungere sabbia alla terra, perché gli ortaggi hanno bisogno di substrato che dreni con facilità. Il modo migliore per risparmiare spazio – che sul balcone è proprio ciò che manca – è quella di contenitori rettangolari o quadrati, da disporre su scaffalature in modo che siano a una certa altezza per agevolare il lavoro.

Il kit per un perfetto orto sul balcone (Foto di Toni Boselli)

Se siete dei principianti scegliete qualcosa di semplice da piantare. Si potrebbe partire con una pianta aromatica oppure con dei pomodori. Anche le zucchine si coltivano facilmente. Questo periodo va ancora bene per la semina del prezzemolo, del sedano, della salvia e della lattuga. Febbraio-marzo, invece, è il tempo giusto per la semina delle carote e  marzo-aprile per il basilico. Insomma, le possibilità sono tante e anche i golosi di frutta hanno finalmente la loro soluzione: sono stati messi a punto alberi di albicocche, pesche, pere e ciliegie di dimensioni ridotte che si adattano ai vasi ma fanno frutti grandi come gli originali.

Ortaggi fai-da-te (Foto di casa.it)

A questo punto una domanda sorge spontanea: che effetto fa l’aria di città – non sempre pulita – sulle nostre verdure da… balcone? Uno dei maggiori problemi è quello delle polveri sottili che potrebbero depositarsi sugli ortaggi, rendendoli potenzialmente dannosi per la salute. In realtà queste polveri viaggiano a un’altezza piuttosto bassa e si diffondono in un’area delimitata prima di posarsi. Solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata, quindi, ha delle ragioni serie di cui preoccuparsi. In questi casi è consigliabile l’uso del Tessuto Non Tessuto per coprire le coltivazioni e un buon lavaggio prima di utilizzarle. Già un balcone a pian terreno, ma affacciato su un cortile interno, non ha il problema di deposito delle polveri. In ogni caso un buon metodo per tutti gli orti in città è di aggiungere del compost al terriccio e di rinnovarlo spesso per diluire il più possibile eventuali agenti inquinanti e per portare un maggiore nutrimento alle piante e, di conseguenza, una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.

E voi, avete già costruito il vostro orto personale? 😉

 

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