Vero, sintetico o… riciclato: facciamo luce sull’albero di Natale!

Con Tomaso Bonazzi | 9:00

Foto di Viaenrose.wordpress.com

Tradizione vuole che l’albero di Natale si prepari l’8 dicembre. Ma quanti di noi l’hanno già fatto? È vero, esistono “gli innamorati del Natale”, veri e propri fan del clima che si respira durante queste feste che già dalla fine dell’estate pensano ai nuovi addobbi. Ma molti sono ancora alla ricerca dell’albero giusto e proprio in questi giorni vogliamo darvi qualche consiglio per rimediare.

Il tormentone che ricorre da anni è: metteremo i nostri regali sotto un abete vero o finto?

La scelta non è semplice, anche perché le opinioni in merito sono tante e dividono anche gli ecologisti. Cerchiamo insieme di chiarirci le idee…

Per l’Associazione Fare Verde scegliere un albero di Natale sintetico significa salvare la vita di centinaia di abeti veri che vengono commercializzati ogni anno senza radici, con l’intento di favorirne l’essiccamento e un ulteriore acquisto l’anno successivo.

Volendo ridurre al minimo gli sprechi, però, l’utilizzo di un albero finto potrebbe essere una soluzione ottimale solo se utilizzato almeno per 10 anni. Secondo Coldiretti, infatti, questi alberi costituiti da materiale non biodegradabile arrivano molto spesso dalla Cina e, non solo consumano petrolio e liberano gas serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente.

Insomma, se avete un abete sintetico in soffitta riutilizzatelo finché potete, magari potrà diventare una tradizione di famiglia!

Un abete sintetico (Foto di Pianetadonna.it)

I fan del vero abete tradizionale stiano tranquilli: il Pefc, organizzazione internazionale di certificazione forestale, consiglia, infatti, di comprare un albero vero. Gli abeti di origine italiana presenti sul mercato natalizio, secondo Pefc Italia, derivano per circa il 90% da coltivazioni specializzate che occupano stagionalmente oltre mille piccole aziende agricole sul territorio. Il restante 10% di alberi venduti senza radici deriva dalla normale pratica di gestione forestale che prevede operazione colturali di “sfolli” o diradamenti, indispensabili per lo sviluppo delle foreste più pulite e più fruibili. Queste pratiche di gestione forestale contribuirebbero, quindi, a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline e a contrastare l’erosione e gli incendi, perché gli abeti sono generalmente coltivati soprattutto in terreni marginali, altrimenti destinati all’abbandono.

Per questo motivo, se si sceglie un abete vero, è fondamentale che abbia la certificazione Pefc, che garantisce la provenienza dell’albero da foreste italiane controllate, che rispettano rigorosi standard ambientali.

Ma cosa fare quando le feste finiscono?

Se abbiamo un albero privo di radici non sarà possibile ripiantarlo. In caso contrario, la scelta migliore sarebbe quella di sistemare l’abete nel giardino di casa, sempre che la specie acquistata sia originaria della stessa zona in cui abitiamo (ad esempio l’abete rosso è spontaneo soltanto sull’arco alpino e in alcune zone degli Appennini). Non tutti, però, hanno un giardino. In quel caso possiamo donare l’albero ai centri di raccolta indicati dai vivaisti, dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato. Ci sono anche diverse aziende che si fanno carico dello smaltimento, ad esempio Ikea dà agli acquirenti la possibilità di riconsegnare l’albero acquistato presso il punto vendita insieme allo scontrino, ricevendo in cambio un buono spesa. Per ciascun albero restituito, Ikea donerà 2 euro al WWF per un progetto di conservazione forestale in una delle Oasi WWF in Italia. Insomma, comprare l’albero vero si può, ma ci vuole qualche precauzione. E ricordatevi: niente neve spray, l’abete è una pianta viva che ha bisogno di respirare!

Alberi di Natale in cartone (Foto di Ecowiki.it)

Tra il vero e il sintetico esiste anche una terza via: il riciclato!

Greenpeace suggerisce di utilizzare i rami di potatura dei nostri boschi. Una soluzione originale che farà risparmiare noi e l’ambiente!

Secondo il WWF, dovremmo addobbare gli alberi che abbiamo in terrazzo o in giardino, oppure dovremmo scegliere alberi artificiali realizzati con plastica riciclata (e riciclabile) o con cartone. Il riciclato, poi, può anche essere fai da te: realizzare da soli il nostro albero di Natale con materiali di recupero, come ad esempio il cartoncino rigido, non è difficile ed è anche divertente… oltre che a costo zero!

Che sia vero, finto o riciclato, scegliete con cura la soluzione più adatta alla vostra casa e… buona ricerca! 😉

 

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