Un amore… di plastica!

Con Tomaso Bonazzi | 16:00

La Convergence Zone (foto di wikipedia.org)

Lo chiamano con il nome non particolarmente rassicurante di “Pacific Trash Vortex”. Si tratta di un enorme accumulo di spazzatura galleggiante composto principalmente di plastica, situato nell’oceano Pacifico. Scoperta addirittura nei lontani anni Cinquanta, la cosiddetta isola si è creata a causa dell’azione della corrente oceanica chiamata “Vortice subtropicale del Nord Pacifico” (North Pacific Subtropical Gyre), dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi fra di loro.

Le stime sulla sua estensione sono ancora dubbie: da 700.000 km² (quanto la Penisola Iberica) fino a più di 10 milioni di km² (un’area più grande della superficie degli Stati Uniti…). Secondo studi recenti è anche possibile che esistano altre “isole” galleggianti di plastica nell’oceano Atlantico – in una zona corrispondente al Mar dei Sargassi e, ancora, nell’oceano Pacifico – a ovest delle coste del Cile e tra l’Argentina e il Sud Africa.

Non dobbiamo arrivare così lontano per trovare cumuli di spazzatura di plastica in mare: purtroppo questo è un fenomeno presente anche sulle coste della nostra Penisola e in queste settimane di vacanza ne abbiamo la prova. Ogni anno si consumano miliardi di bottiglie di plastica e noi tutti possiamo fare qualcosa a partire dalla vita di tutti i giorni. Innanzitutto la raccolta differenziata, ma prima di buttare i contenitori nel cestino, vediamo alcuni esempi di riciclo creativo. Possiamo riutilizzare la plastica direttamente in casa, facendo così bene all’ambiente e al nostro portafoglio…

Una prima idea riguarda i fiori o le piantine che potreste raccogliere durante le vostre passeggiate. Doveste incrociare anche solo una bottiglia di plastica sotto l’ombrellone o tra gli scogli, recuperatela e fatene un bel vaso per i fiori. Sarà perfetto per abbellire il vostro appartamento o camera d’albergo durante il soggiorno vacanziero.

Vasi di plastica (foto di Mondadori Editore)

O ancora, perché non creare un bel porta candele con il fondo di una bottiglia, riempiendolo di sabbia e sassi? Potrebbe aiutare a creare l’ambientazione giusta per una cena romantica sul bagnasciuga…

Porta candela di plastica (foto di Unidonna.it)

In realtà le possibilità sono pressoché infinite, se si libera la propria creatività e si sfruttano anche i tappi delle bottiglie. Per esempio, se avete bambini con voi, perché non coinvolgerli nella costruzione di piccoli e stravaganti giocattoli?

Piccolo gioco di plastica (foto di Unidonna.it)

Vi piacciono le nostre proposte? Avete mai giocato con la plastica? In caso affermativo, fateci avere le vostre idee così da poterle condividere 😉

 

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