Insieme per la vita: le Icone del rock e le loro chitarre

Con Michela Cervelli | 11:00

Eddie Van Halen con la sua Frankenstrat (foto di theselvedgeyard.com)

Saper suonare la chitarra non è scontato: c’è chi riesce a strimpellare qualche nota, chi ha orecchio per gli accordi più famosi e chi è in grado, senza troppa fatica, di riprodurre i brani senza bisogno di spartito. Ma la vera eccezione la fa chi riesce addirittura a creare suoni unici, in grado di lasciare milioni di fan con il fiato sospeso: stiamo parlando delle “icone” del rock, i chitarristi più famosi del mondo che hanno incantato intere platee grazie al suono inconfondibile delle loro inseparabili chitarre, con le quali hanno un rapporto davvero speciale.

Stevie Ray Vaughan, il re del blues statunitense, ha chiamato la sua chitarra ‘My Wife’, mentre BB King ha vissuto la storia d’amore più importante della sua vita con “Lucille”, la Gibson semi acustica che ha salvato da un incendio (nel 1949 la sala da ballo dove stava suonando ha preso fuoco dopo il litigio di due uomini per una donna di nome… Lucille! Da allora King ha chiamato così tutte le chitarre cha ha posseduto, a partire da quella che ha salvato).

Jimi Hendrix, invece, ha suonato la sua Stratocaster in fiamme  durante il Monterey International Pop Festival del 1967 e lo ha fatto “per amore”, come ha detto nel film documentario “Monterey Pop”, perché “bisogna sacrificare ciò che si ama”. Il gesto di Jimi ha segnato uno dei momenti epici del rock ‘n roll e l’inizio del suo successo come mito indiscusso del rock, capace di suonare la chitarra in modi mai visti (addirittura all’indietro e con i denti). Oggi, i resti della famosa chitarra elettrica di Hendrix si trovano all’ Experience Music Project Museum di Seattle.

Una replica della famosa Frankenstrat di Eddie Van Halen, invece, è conservata presso il National Museum of American History di Washington D.C. Eddie non si è accontentato di una semplice chitarra e ha voluto combinare il suono e le caratteristiche di una Gibson e di una Fender costruendo la sua Frankenstrat: la chitarra a sei corde che l’ha reso uno dei chitarristi più famosi del mondo e che prende il nome dal personaggio “Frankenstein” e da Stratocaster, il famoso modello di chitarra elettrica della fabbrica Fender. Oggi, l’inconfondibile “rossa”, a strisce bianche e nere, è una delle chitarre più amate e… copiate! Non contento, Eddie continua ad aggiungere pezzi inutili alla sua chitarra solo per mantenerla unica.

Anche Brian May, il chitarrista del gruppo londinese Queen, ha costruito la sua “Vecchia Signora”. Nel 1963, insieme a suo padre, Brian ha usato materiali di fortuna (gran parte del legno proviene da un caminetto del XXVIII sec) per fabbricare la sua chitarra. Per 30 anni ha suonato la sua “Rossa Speciale” (battezzata così per il suo colore, arrugginito dal tempo) con una monetina da 6 pences, l’unico plettro che rende davvero speciale il sound di May. Altra leggenda londinese del rock è Keith Richards, il chitarrista dei Rolling Stones: innamorato della sua Fender Telecaster del ‘53, Keith le ha dato il nome di “Micawber”, il personaggio ispirato al padre dell’autore (Charles Dickens) nel romanzo “David Copperfield”.

Keith Richards (di JackBet)

Amore a prima vista, invece, tra Paul McCartney e il suo basso Hopfner. Il bassista dei mitici “Fab Four” è mancino, anche se suona con entrambe le mani, e il suo handicap ha causato qualche problema nelle esibizioni live dei Beatles. Ma solo fino al 1961, quando Paul ha provato per la prima volta il basso Hofner. Oggi, la versione “mancina” del famosissimo strumento con la cassa a forma di violino lo accompagna in tutte le performance più importanti.

Infine, Carlos Santana, il chitarrista messicano vincitore di 10 Grammy Awards: al 20° posto tra i “100 Migliori Chitarristi di tutti I tempi” (il famoso elenco della rivista ‘Rolling Stones’), “Devadip” è famoso in tutto il mondo per i suoi assoli di chitarra e per aver mixato diversi generi musicali durante la sua carriera (ad esempio la salsa, il rock classico, il blues e il jazz rock fusion). Carlos ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 usando il famoso “Diavoletto”, la Gibson SG Special scelta da molti altri chitarristi celebri, come Angus Young degli AC/DC, e chiamata così per la sua forma a corno aguzzo agli estremi delle spalle. Dal 1982, Santana usa solo il modello personalizzato PRS Santana, della PRS Guitar, mentre la sua Gibson SG è esposta nell’Hard Rock Café di Marbella, nella Costa del Sol.

Questi sono solo alcuni esempi, ma l’elenco dei chitarristi famosi affezionati alle loro chitarre è davvero lungo: Chuck Berry, il padre del rock ‘n roll, e la sua Gibson ES335; Ace Frehley dei Kiss, il gruppo che ha fatto la storia del genere heavy metal, e la sua personalissima “Washburn Ace Frahley”; David Gilmour dei Pink Floyd e la sua Fender Stratocaster; e infine, James Hetfield, del gruppo rock Metallica, e la sua enorme Gibson Explorer bianca…

Ora… aiutaci tu a ricordare chi manca o lascia qualche curiosità sul tuo chitarrista preferito!

 

Hai appena letto una rielaborazione dell’articolo originale “You play what you love! Iconic guitars and their players”, presente nel blog internazionale di NH Hoteles.

 

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