A tu per tu con una foodblogger!

Con Tomaso Bonazzi | 15:00

Teresa Balzano

Tremendamente appassionata di cucina, Teresa Balzano, 29 anni, calabrese e trapiantata a Milano, ha dato vita al blog Peperoni e Patate nel lontano marzo del 2010 e da allora non si è più fermata. All’attivo recensioni sui giornali, partecipazioni a progetti editoriali, organizzazione di corsi di cucina e tanta voglia di sperimentare ai fornelli. Senza dimenticare le sue origini culinarie, però, che poggiano sul gusto delle cose di casa. “Peperoni e patate”, infatti, è una ricetta tipica calabrese che, secondo Teresa, è un piatto dai sapori unici e senza paragoni, espressione della semplicità della tradizione.

Sempre attenta all’ambiente, quando si cimenta in una delle sue ricette, cerca sempre di coniugare il gusto con la sostenibilità e la scelta di alimenti biologici. Ne approfittiamo per fare due chiacchiere e scoprire i suoi segreti.

Partiamo ovviamente dal blog: cosa ti ha spinto a iniziare quest’avventura?

Ad inizio 2010 ero una lavoratrice da pochissimi mesi. Avevo abbandonato la vita universitaria da poco e, il passaggio al mondo del lavoro non lasciava molto spazio alla cucina. Così mi sono trovata a desiderare di più per la mia passione che, per questione di tempo, avevo dovuto trascurare. Così è nato “Peperoni e Patate”, con la voglia di aprire la mia cucina e viverla insieme a chi la ama quanto me.

Quali sono le ricette che riscuotono più successo tra i tuoi lettori?

In assoluto i dolci. Credo sia così per tutti i blog di cucina, i dessert, magari al cioccolato fanno venire l’acquolina in bocca a tutti, come ad esempio questi pangoccioli. Tuttavia spesso vengono solo ammirati, senza essere testati nelle proprie cucine. Al contrario, le ricette pratiche sono adottate molto più frequentemente dai lettori ed è una bella soddisfazione sapere che una mia ricetta è entrata nella casa di qualcun altro!

Pangoccioli (foto di peperoniepatate.com)

Passando ad argomenti più ‘verdi’, ci sono ingredienti a chilometro zero che utilizzi?

Cerco sempre il km 0 per frutta e verdura. Inoltre in primavera realizzo ogni anno un piccolo orto che consente a tutta la famiglia di avere prodotti freschi e non trattati. Anche sul balcone di casa non possono mancare alcuni ingredienti come erbe aromatiche, aglio, cipolla. E poi non dimentichiamoci della possibilità di raccogliere erbe spontanee, amo andare per campi alla ricerca di erbe tenere e commestibili! Piccole cose che aiutano a vivere meglio e in pace con l’ambiente.

Erbette di campo (foto di peperoniepatate.com)

Vivendo a Milano, ti capita di frequentare e fare acquisti presso i mercati agricoli?

Cercando frutta e verdura locale è inevitabile frequentare i mercati agricoli, anche se mi capita spesso di fare acquisti durante i week end trascorsi in campagna, in provincia di Pavia. Ormai conosco i contadini di zona e mi fido di loro. Per esempio in questo periodo faccio grandi scorte di pomodori in questi posti che, per quanto si possa pensare non essere le zone di produzione ideale, offrono dei pomodori comuni o cuore di bue di eccellente qualità.

Ti capita di riciclare alcuni alimenti, per esempio la buccia della zucca e della frutta, le foglie esterne del carciofo e del finocchio, i gambi dei cavoli…

Cerco sempre di utilizzare le parti di scarto. Con le foglie esterne del carciofo preparo il brodo, il finocchio lo uso per preparare marinate; con le foglie delle carote e dei rapanelli si preparano ottime minestre e così molto altro ancora. Qualche anno fa tenevo anche una rubrica per un importante produttore di pasta chiamata “L’amica di Petronilla”. Seguendo la filosofia di Petronilla, medico e giornalista vissuta durante la Prima Guerra Mondiale, presentavo ai miei lettori ingredienti di scarto o poco comuni da riscoprire e utilizzare in cucina.

Utilizzi anche metodi di cottura più naturali come il vapore, che rende i sapori più autentici e i valori nutrizionali più forti?

Certo, amo la cottura a vapore proprio per questi motivi. Il gusto delle verdure, ma anche del pesce viene esaltato se l’alimento è trattato con delicatezza. Inoltre, per tutelare le proprietà degli alimenti cerco di abbinarle nel modo giusto. Ad esempio, il ferro viene assorbito meglio dall’organismo se supportato dalla vitamina C.

E per chiudere hai una ricetta green da suggerire ai nostri lettori?

A dispetto di cottura a vapore e di valori nutrizionali, per la ricetta parlerei di frittura. Avete mai fritto le patate con la buccia? In alcuni paesi è uso comune, ma non in Italia. La buccia della patata è la parte con più proprietà nutritive ed è un peccato eliminarla! Inoltre il gusto è ottimo come tutto il resto. Certo, la frittura non è l’ideale per il nostro corpo, ma concedersela ogni tanto fa bene all’umore!

Infine vorrei lasciarvi un consiglio: raccogliete l’olio delle fritture e portatelo nelle riciclerie di zona. L’olio è uno dei peggiori elementi inquinanti del nostro mondo e un nostro semplice gesto può fare tanto per l’ambiente.

 
  • inviato da Emanuele | 12 settembre 2013, 16:25,

    Bella intervista… certo, il titolo fa pensare: sembra che si annunci l’intervista a un liocorno… e io avrei messo un paio di foto di Teresa in più – ma devo dire che la trovo molto efficace, bene bravi!!

     

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