A tu per tu con Luca Molteni, executive chef di nhow Milano!

Con Tomaso Bonazzi | 9:00

Luca Molteni

Grande chef con un profilo internazionale, è parte della famiglia NH Hotel Group da 14 anni: incontriamo oggi Luca Molteni, executive chef di nhow Milano.

Raccontaci un po’ della tua carriera. Che cosa ti ha portato a nhow Milano?

Dopo gli studi ho avuto molte esperienze in Italia e all’estero (Londra, Amsterdam e Svizzera) in hotel 5 stelle e ristoranti con grandi chef e ho avuto l’opportunità di mischiare e scoprire nuove culture e stili di cucina. Poi sono tornato in Veneto, una regione italiana dalle grandi tradizioni culinarie e, alla fine degli anni Novanta, sono diventato chef dell’ex Jolly Hotel (adesso NH) a Genova. Lavoro per questo Gruppo da 14 anni e, dopo diverse esperienze in giro per l’Italia, sono stato attirato dall’innovazione della gastronomia milanese. Per questo lavoro qui ed è un’esperienza incredibile essere parte di nhow Milano: grande soddisfazione, grande sfida ogni giorno per combinare la mia filosofia culinaria con i gusti del cliente!

Descrivi la cucina di nhow Milano. Cosa la rende unica rispetto a quella degli altri ristoranti di Milano?

Il mio stile si basa sulla cucina tradizionale francese, italiana e internazionale. Su queste basi ho costruito delle variabili moderne e creative, sempre rispettando le tradizioni gastronomiche. In particolare, mi piace aggiungere “valore” con “tocchi” creativi a piatti di base e allo street food per arricchire piatti semplici rendendoli speciali. Mi piace il rapporto diretto con il cliente, è sempre un buon modo di conoscere i suoi gusti e migliorare.

Il ristorante di nhow Milano

In che modo la tua famiglia influenza il tuo stile in cucina?

Nessuno è mai stato chef in famiglia, ma quando ero bambino ero attratto dalla cucina di mia madre e dai profumi dei piatti, delle marmellate e dei pomodori verdi di mia nonna. Ricordo anche l’orto coltivato da mio padre. Tutti questi prodotti sono associati col mio senso della vista e dell’olfatto.

Quali sono le tue ispirazioni per creare piatti nuovi e innovativi?

Viaggi, nuovi trend e un aggiornamento costante ispirano la mia cucina. Cerco sempre combinazioni invitanti e credibili con la materia prima italiana e mi piace imparare nuove modalità di preparazione.

Hai lavorato in molti Paesi. Quali particolarità hai portato via dalla cucina di ogni Paese?

Sono stato influenzato dagli chef con cui ho lavorato. Dagli chef francesi ho imparato la completezza e le tecniche. A Londra ho scoperto nuovi ingredienti e nuovi piatti, a quel tempo un’autentica novità per la gastronomia italiana: frutto della passione, crescione, tempura, burritos o sushi. Ad Amsterdam ho imparato nuovi modi di cucinare come la cucina sottovuoto e a bassa temperatura. Ho molti ricordi: le incredibili salse di un souschef indonesiano con arachidi e marmellata piccante o un piatto con una specie di involtino primavera con aragosta e finocchio cotto nel Pastis servito su spaghetti di riso, spinacino e salsa d’anice.  

Come passi il tempo quando non sei in cucina?

Amo cucinare, ma amo anche quando gli altri cucinano per me! Mi piace la musica in generale e la musica dal vivo in particolare, credo che sia ancora un autentico momento di aggregazione. Se dovessi tornare indietro mi piacerebbe imparare a suonare la chitarra o il sax. E poi la mia grande passione: lo sport, soprattutto il basket. Lo praticavo quando ero bambino, adesso tifo per la mia squadra del cuore: sempre e solo Forza Cantù!

 

Hai appena letto una libera rielaborazione dell’articolo originale http://blog.nh-hotels.com/nh-friends/meet-luca-molteni-exectutive-chef-at-nhow-milano/

 

 

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