A tu per tu con Elisabetta Scantamburlo, Art Director di nhow Milano

Con Tomaso Bonazzi | 9:00

Il nhow Milano è una combinazione unica di design e originalità, è una fusione tra fashion, design, ed eleganza. Una combinazione dinamica di un hotel, una galleria d’arte e uno spazio esperienziale: un tesoro nascosto da scoprire e da vivere. Gli spazi espositivi in costante rinnovamento sono sviluppati secondo un design concept degli spazi che crea una guest experience sempre diversa. Oggi incontriamo Elisabetta Scantamburlo, la mente che sta dietro  a tutte le scelte che riguardano arte e design in questo hotel.

Hai studiato lingua e letteratura giapponese. Come e quando la tua carriera ha virato verso l’arte?

In realtà ho studiato lingua e letteratura giapponese con una specializzazione in arte. Devo dire che il design è arrivato in un secondo momento e si è rivelato un campo molto interessante da esplorare e approfondire.

Raccontaci un po’ della tua esperienza alla Keio University di Tokyo. Cosa ti porti da quell’esperienza?

La mia esperienza in Giappone è stata molto ricca non solo dal punto di vista accademico (ho frequentato un PhD in storia dell’arte sull’arte Zen giapponese e le sue influenze sulla moderna arte occidentale), ma anche umana. Studiare in Giappone mi ha permesso di entrare in contatto con il modo di vivere contemporaneo e con le tendenze e movimenti giovanili e artistici in un modo che il solo studio dall’Italia o un lavoro a tempo pieno non avrebbero permesso.

In che modo la creatività giapponese influenza in generale il tuo lavoro?

Anche nelle sue forme espressive più elaborate la creatività giapponese è caratterizzata dalla purezza nel design e nella concezione delle forme, da una profonda preoccupazione per la materia prima, caratteristiche che hanno influenzato i miei gusti e di conseguenza le mie scelte nei lavori che seleziono, senza rappresentare un limite per il mio lavoro. 

In cosa consiste esattamente il tuo lavoro come Art Director di nhow Milano? 

Mi occupo di tutto quello che riguarda arte e design nell’hotel, a partire dalle due grandi mostre di arte e design che organizziamo ogni anno e dalla gestione degli spazi per il design durante il Salone Internazionale del Mobile.

Il mio lavoro inizia dalla ricerca di una tematica da sviluppare attraverso gli spazi comuni dei 4 piani dell’hotel e dalla ricerca degli artisti e dei designer i cui lavori sono in linea con lo spirito dell’hotel e con la tematica selezionata. Ogni artista e ogni designer rappresenta una voce differente sul tema, ad ogni piano arte e design si combinano per migliorarsi l’un l’altro. Organizzare mostre all’interno dell’hotel nhow è un po’ come scrivere un libro, in cui ogni pagina/piano racconta un nuovo capitolo dipinto con forme e colori diversi.

Quali aspetti del tuo lavoro ami di più?

Amo il modo in cui il mio lavoro mi permette di plasmare connessioni creative tra arte e design. Non è mai noioso e mi dà l’opportunità di incontrare e lavorare con molti creativi. Anche se non è sempre facile, non smette mai di essere stimolante. Ogni mostra è un po’ come una sfida, e quando tutte le variabili funzionano insieme quello che mi dà maggiore soddisfazione è vedere gli artisti e i designer soddisfatti dei risultati e i visitatori e gli ospiti dell’hotel incuriositi e affascinati da quello che sta succedendo.

Cosa ami di più dell’arte? Sei un’artista? 

Non è una domanda facile, ma credo che mi piace di più quando l’arte si basa sul presente e sul personale ma è capace allo stesso tempo di trascenderlo e di raggiungere un livello più universale e condivisibile. Mi piace scrivere ma non sono un’artista.

Qual è stata la tua mostra preferita finora al nhow Milano? 

Sono affezionata a “100% Pure Love” e “Ceci n’est pas un hotel” per il modo in cui ho allestito la mostra negli spazi dell’hotel. Nella prima, ogni piano era dedicato a un tipo diverso di amore, da quello giocoso a quello peccaminoso, ognuno con una differente percentuale di amore fino a raggiungere il 100%. Nella seconda, ogni spazio espositivo dell’hotel si trasformava in qualcosa di completamente differente, dal parco giochi all’ospedale al salotto della nonna. Di recente mi è piaciuta molto Reality Fluids, ma è davvero difficile fare una scelta.

Cosa rende nhow Milano unico rispetto a tutti gli altri hotel NH?

nhow Milano è un posto davvero speciale per me. Ha un carattere forte nella sua architettura e negli interni, ma è comunque confortevole e accogliente. Credo che il fatto che il suo aspetto cambi 3 volte all’anno lo renda ancora più speciale. Spero che le persone che tornano al nhow si domandino cosa troveranno la prossima volta e spero che apprezzeranno la selezione di lavori e il percorso che li lega tutti.

 

Hai appena letto una libera rielaborazione dell’articolo originale http://blog.nh-hotels.com/nh-friends/meet-elisabetta-scantamburlo-art-director-at-nhow-milano/

 

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