Quando le stelle della musica diventano star del cinema o almeno… ci provano!

Con Michela Cervelli | 10:00

Adriano Celentano e Anthony Quinn (foto di davinotti.com)

Il pilota, la ballerina, il cantante o l’attore… ognuno di noi cresce con un sogno nel cassetto e qualcuno riesce addirittura a realizzarne due. Di chi stiamo parlando? Dei geni delle sette note, ovvero i cantanti famosi che sulla scia del successo hanno deciso di tentare la strada del cinema.

Due colonne portanti della musica leggera italiana, il “molleggiato” Adriano Celentano e Gianni Morandi, sono riusciti, con il proprio talento, a diventare attori famosi oltre che ad essere cantanti di successo. Celentano ha il merito di aver importato dall’America le note sfrenate del rock‘n roll , scatenando milioni di giovani italiani al ritmo di brani come “Il tuo bacio è come un rock” (1957). Sull’onda della notorietà, il regista Pietro Germi lo ha scelto come protagonista del film “Serafino” (1969) e la performance lo ha portato a lavorare con registi e attori del calibro di Federico Fellini e Anthony Quinn (in “Bluff-storie di truffe e di imbroglioni”, 1976). Morandi, invece, è riuscito a far cantare intere generazioni con canzoni come “Andavo a cento all’ora” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, di cui si contano addirittura 7 reinterpretazioni, dall’America al Portogallo, fino alla versione brasiliana. Un trionfo musicale che l’ha catapultato nel cinema come protagonista dei musicarelli, film campioni di incassi in cui la trama ha fatto da contorno ai suoi tormentoni.

Tra gli artisti italiani, però, non ci sono solo vecchie glorie:  l’ex frontman dei Luna Pop, Cesare Cremonini, è stato protagonista dell’ultimo film di Pupi AvatiIl cuore grande delle ragazze” (2011) e Arisa, che nel 2009 ha spopolato con la canzone “Sincerità”, ha convinto il pubblico del grande schermo con “La Peggior settimana della mia vita” (2011). Il romano Max Gazzé, autore di “Cara Valentina” e “Vento d’estate”, ha debuttato nell’apprezzato  “Basilicata coast to coast” (2010), mentre la rocker siciliana Thony ha esordito al cinema “Tutti i santi giorni”(2012) di Paolo Virzì. Il film racconta di una giovane coppia, un portiere di notte di un hotel (NH Villa Carpegna di Roma) e una cantante appassionata che lavora in un autonoleggio , che affronta le difficoltà legate alla ricerca di concepire un figlio.

Puntando gli occhi oltreoceano, scopriamo che la lista è ancora più lunga e che mostri di bravura della musica internazionale hanno addirittura vinto un Oscar: Frank “The Voice” Sinatra ha vinto come migliore attore non protagonista nel film drammatico “Da Qui all’Eternità” (1953); Barbra Streisand si è aggiudicata la statuetta come “migliore attrice” alla sua prima apparizione cinematografica nel musical “Funny Girl” (1968), condividendo il premio, a pari merito, con l’icona del cinema Audrey Hepburn. Musical e Oscar (miglior attrice protagonista) anche per Liza Minnelli grazie alla sua performance in “Cabaret” (1972). Cher, invece, ha dato prova della sua bravura interpretando la vedova italiana Loretta Castorini al fianco di un giovanissimo Nicholas Cage nella commedia romantica “Stregata dalla Luna” (migliore attrice protagonista nel 1987); infine, la cantante Jennifer Hudson ha stupito critica e pubblico nel musical “Dreamgirls” (2006), la storia della frenetica corsa verso il successo delle Dreamettes, il trio di cantanti ispirato alle Supremes, il gruppo di Diana Ross.

Madonna nel ruolo di Evita Peròn (foto di tempi.it)

Ma non tutti i “Big” hanno ottenuto il successo sperato. Madonna si è cimentata più volte come attrice ottenendo ben 5 Lamponi d’Oro dei Razzie Awards, l’evento che ogni anno riconosce un premio ai peggiori del grande schermo, per pellicole come “Who’s That Girl?” (1987) o “Travolti dal destino” (2002), remake della celebre versione italiana del 1974. In realtà, Madonna ha conseguito anche qualche successo nella sua carriera cinematografica: un Golden Globe come migliore attrice protagonista per il musical “Evita” (1996) e una nomination agli Academy Awards per la regia del film “W.E.” (2012). Solo pessime performance, invece, per il fenomeno pop Britney Spears, che nel 2002 si è aggiudicata un Lampone d’Oro come peggiore attrice in “Croassroads” (2002), e Mariah Carey, che ha tentato la carriera di attrice nel fiasco “Glitter” , storia di una cantante di club degli anni ’80.

Chi ha invece dimostrato di avere la stoffa dell’attore è il “Duca Bianco”, David Bowie, interprete in pellicole cult di fantascienza e del genere fantasy come “Labyrinth” (1986), che ha ispirato interie serie di videogiochi e saghe di fumetti. E chi poteva immaginare il successo cinematografico di Justin Timberlake? L’ex frontman della boy band ‘N Sync ha stupito tutti con le sue performance drammatiche in “Alpha Dog” (2006) e “In Time” (2011) o più leggere in “Amici di letto” (2011) e “Bad Teacher” (2011). Infine, non possiamo lasciare in disparte il rapper Will Smith e la cantante portoricana Jennifer “J.Lo” Lopez. Smith ha raggiunto il successo negli anni ’90 come il “Principe di Bel Air” nell’omonima serie tv ed è riuscito a conquistare il grande pubblico con pellicole del calibro di “Men in Black” (1997) e “La ricerca della Felicità” (2006). Jennifer Lopez, invece, è stata votata dalla rivista Forbes come l’entertainer di maggior rilievo nel 2012 e, oltre ad aver realizzato 10 album di canzoni, ha recitato in ben 25 film (tra cui ”Out of Sight” (1998), insieme al sex symbol George Clooney). L’ultima fatica cinematografica di J.Lo si chiama Parker, una crime story uscita di recente sugli schermi americani.

Al contrario, l’attore Mark Wahlberg ha fatto dimenticare al grande pubblico il suo esordio da rapper con lo pseudonimo “Marky Mark” dopo aver recitato al fianco di grandi star come Jack Nicholson e Leonardo di Caprio (“The Departed”,2006) ed è quindi la vera eccezione tra i tanti divi appena citati.

Questa è solo una piccola lista di un elenco davvero infinito… aiutaci a ricordare chi abbiamo dimenticato!

 

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