Bike sharing: comodo, economico e sostenibile!

Bikemi

Il bike sharing è una delle nuove forme di mobilità sostenibile che le grandi città, ma non solo,  stanno utilizzando per ridurre il traffico e agevolare gli spostamenti di cittadini e turisti all’interno del centro.

Si usa la bici per brevi spostamenti, solo il tempo necessario, per poi lasciarla a disposizione degli altri utenti. Il vantaggio è che sarà qualcun altro a doversi preoccupare di manutenzione, pulizia e assistenza, senza ulteriori sforzi da parte dell’utente.

Diffuso a Londra, Amsterdam, Parigi, Valencia, Copenaghen, Barcellona, Lione… anche in Italia questo fenomeno sta prendendo piede. Quindi, non stupitevi se passeggiando per Milano, Roma, Genova, Parma, Brescia, Torino… vi imbatterete in un punto parcheggio, dove gli utenti possono prelevare la bici di proprietà comunale, con l’unico vincolo di riconsegnarla a fine utilizzo, in uno dei vari punti di raccolta.

Attualmente, in Italia, sono 132 le città che offrono questo servizio, soprattutto nell’area centro – settentrionale, e il numero di utenti del bike sharing è aumentato in modo improvviso e inaspettato.

Velib Paris

Agli italiani piace questo servizio perchè rappresenta una modalità di spostamento pulito e un’alternativa all’uso dell’auto privata, fonte di inquinamento, traffico e di spese eccessive. La bicicletta, soprattutto in città, fa risparmiare tempo per coprire brevi distanze ed evita lo stress dell’interminabile ricerca di un parcheggio libero! In più, i prezzi del servizio sono molto convenienti e in diversi comuni la prima mezz’ora è gratuita.

Molto interessante è il servizio di bikesharing che viene offerto a Genova. A causa della conformazione fisica della città, caratterizzata da numerosi dislivelli, qui le bici sono elettriche, proprio per favorire gli spostamenti.

A Milano, invece, viene offerto il sistema più esteso e utlizzato d’Italia, BIKEMI: 100 postazioni mettono a disposizione 1400 biciclette, contro le 150 di Roma, ed entro la fine del 2011 dovrebbero nascere ancora 100 postazioni per estanderlo al di fuori della Cerchia dei Bastioni.

Parma, invece, offre un servizio di bike sharing che ben si integra con i mezzi di trasporto pubblico e ne favorisce l’utilizzo. Una soluzione al problema dell’“ultimo chilometro”, quel tratto di strada che separa la fermata del mezzo pubblico dalla destinazione finale.

Questo è solo l’inizio di un’iniziativa che si sta sviluppando a livello globale e che potrebbe rendere gli spostamenti in città molto più eco-friendly.

Photocredits: foto 1 – LiveSurfing, foto 2 – nhelvenston

 

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