Surf: storia di uno stile di vita

Appena si pensa al surf, la nostra mente immagina subito infinite spiagge bianche, acque cristalline, onde perfette e un’atmosfera esotica. Sapete che questo sport, che nacque alle Hawaii, ha cominciato a diffondersi anche nella vecchia Europa, che offre qualche buono spot? La sensazione di scivolare lungo una parete d’acqua e di diventare un tutt’uno con la forza dell’acqua ha conquistato milioni di persone. Viene praticato in 500 paesi diversi da persone di ogni età, che pensano che considerarlo solo uno sport sia limitativo: è uno stile di vita, alla cui base sta il rispetto per il mare.

Da “Un mercoledì da leoni” fino a “Point break” tanti film ci hanno mostrato come funziona il mondo del surf. I surfisti spesso non vanno incontro alle onde per ottenere delle vittorie o per mostrare a se stessi che sono in grado di battere i propri limiti. Si va sul surf anche per dare sfogo alla propria creatività.

Non si sa con certezza quando nacque il surf, ma ci sono alcuni canti Hawaiiani del XV secolo che narrano di competizioni durante le quali si sfidavano re e importanti esponenti della società, che mettevano in gioco il proprio onore. Chi eccelleva in questo sport, guadagnava lo status di capo e godeva di particolari privilegi.

Per fare surf serve solo una tavola, fatta di poliuretano o polistirene e ricoperta da fogli di fibra di vetro  amalgamati con resina epossidica o poliestere. Si dividono in due grandi gruppi: le longboard, dagli 8 piedi in su, spesse e con la punta arrotondata, e le shortboard, leggere e manovrabili.

In tutto il mondo, milioni di appassionati viaggiano ogni anno alla ricerca dell’onda perfetta. Ma quali sono gli spot migliori del mondo? Tamarindo, in Costa Rica, dove, da aprile a novembre, è possibile surfare onde di prima classe. Sorake, a sud di Sumatra in Indonesia, è il migliore break destro del mondo, con onde che possono superare i 4 metri. L’Australia ha molte spiagge che vengono considerate tra le migliori del mondo per fare surf: la Gold Coast, con i suoi 70 chilometri di spiaggia è un sogno per chiunque abbia la passione della tavola.

E voi avete mai provato l’emozione di salire su una tavola e aspettare l’onda?

 

Photocredits

Photo 1: *michael sweet*

Photo 2: how to surf

 

Posta un commento

Il tuo indirizzo email è mai pubblicato né condiviso. I campi richiesti sono marcati con *

*
*