Realtà aumentata: futuro o solo una moda?

Si fatica a credere che faccia parte del nostro presente, eppure l’Augmented Reality (AR), o realtà aumentata, è sempre più integrata nella nostra quotidianità.

Ma cosa vuol dire “aumentare la realtà”? Significa arricchire, ovvero estendere la propria percezione sensoriale, migliorando le esperienze vissute nel mondo reale, attraverso elaborazioni grafiche e informazioni utili. Reperire le informazioni di cui abbiamo bisogno o visionare immagini è più semplice di quanto pensiamo: smartphone e tablet sono in grado di aumentare la nostra realtà, ma anche il parabrezza dell’auto o in un paio di occhiali.

L’industria del turismo ha saputo cogliere le opportunità della realtà aumentata cogliendo il mix perfetto tra innovazione ed esperienza di viaggio. Quando ci caliamo nella parte del turista/esploratore, che sia “fai da te” o alla “Bear Grylls”, l’interesse verso nuove realtà non ci abbandona mai. Solo che le guide, persino quelle digitali, a volte non sono in grado di fornirci l’informazione che cerchiamo, perlomeno in tempi brevi: lunghe attese per lenti download o ricerche minuziose in tascabili spesso lacunosi possono farci desistere, spegnendo l’entusiasmo della nostra curiosità.

Le applicazioni AR, invece, facilitano il compito, fornendo una risposta immediata a ciò che cerchiamo: diventa sempre più semplice conoscere, ad esempio, la storia di un monumento, di un reperto storico o di un patrimonio dell’Unesco così come scoprire il nome o la biografia di un’artista. Anche per chi decide di regalarsi un viaggio al di fuori dei confini italiani, adottando una certa parsimonia, niente paura: molte applicazioni sono state pensate per una fruizione offline, azzerando i costi delle tariffe in roaming internazionale.

E se il nostro viaggio non fosse dei più tradizionali? Se fossimo appassionati di un film o di una serie televisiva e optassimo per una vacanza all’insegna del cineturismo? Le app ci aiutano anche in questo…

Ma realtà aumentata non significa solo viaggi: nel gaming, Wii e Xbox migliorano l’esperienza di un videogioco attraverso specifici dispositivi che permettono di sovrapporre le immagini al movimento reale; speciali app per smartphone e tablet attivano bussola digitale e fotocamera e consentono di riconoscere stelle, costellazioni e di indicare la posizione dei pianeti oppure “semplicemente” di tradurre qualsiasi testo scritto in francese, spagnolo, italiano e inglese.

Solo trent’anni fa,  agli albori della rivoluzione digitale, l’avvento dei primi personal computer… il futuro che oggi stiamo vivendo è considerato avveniristico… ma cosa ci aspetta domani?

 

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