L’arte del riciclo: per dare agli oggetti una seconda possibilità

Con Tomaso Bonazzi | 16:04

Lampadine che diventano vasi (foto di cushandnooks.blogspot.it)

In principio, il riciclo è stato qualcosa che solo pochi riuscivano a fare, ma al giorno d’oggi nessuno può negare la necessità di sperimentarlo. Tra noi, ci sono persone che fanno qualcosa di più che differenziare i rifiuti negli appositi contenitori e danno una seconda possibilità agli “oggetti-vecchi-che-non-mi-piacciono-più-e-non-so-cosa-farne”. Questa è “l’arte del riciclo”.

Chi ha superato i trenta, ricorda i vecchi tempi coccolandosi nei ricordi e conservando un mucchio di cose, senza rendersi conto che tutti quegli oggetti possono diventare fantastici nuovi oggetti, molto utili nella vita di tutti i giorni. In questo articolo troverai idee simpatiche per trasformare il tuo vecchio skate in una sedia o il vecchio Mac nella nuova casa preferita dal tuo gatto e suggerimenti per riflettere sulla pratica del riutilizzo delle cose.

L’arte del riciclo non è estranea alle tendenze. Dopo il periodo in cui andava di moda tappezzare le pareti con i vinili, è arrivato il momento di farlo con cose che hanno una storia, ma che possono diventare pratiche. Il vintage non è spazzatura e non andrebbe riciclato, se questo significa distruggerlo, ma si suppone invece di farlo rivivere di nuova vita. Se disponi di cassette, CD e assi potresti costruire, ad esempio, il tuo vassoio personalizzato per panini e ciambelle che sarebbe perfetto in un ambiente minimal come contenitore di design per alimenti. Se ti piace il bricolage, potresti creare qualcosa di incredibilmente utile riciclando gli oggetti: pensaci e crea!

Le mille vite di un pallet (foto di ideegreen.it)

Ricorda che riciclare significa esattamente il contrario di sprecare. Non importa quanto possa sembrare bella una lampada fatta di barattoli, l’aspetto inganna e acquistare cose nuove per poi riciclarle non ha senso, sei d’accordo?! Prendi spunto dalle idee su come riciclare tutto ciò che non usi più: vasi, pentole rovinate, vecchi stivali o perfino mobili consumati con una lavorazione carina. Lo stesso vale per i vecchi grossi libri a cui, ad esempio, praticare fori per far crescere delle piantine e, se proprio non vuoi più un libro, donalo, ci sono milioni di persone che non possono comprarne uno.

All’inizio era l’Età della Pietra, come ci hanno insegnato i Flintstones, oggi potremmo dire che è l’Età del Pallet, nulla è più economico e più adattabile alle nostre esigenze. Prima di ignorare questo legno modesto, dovremmo conoscere le sue potenzialità e le trasformazioni che può assumere dall’incontro con le vernici colorate o con il vetro, che possono trasformarlo in un vero e proprio mobile. Bellezza e funzionalità sposate da un pallet con tante idee!

Penne che diventano lampadario (foto di bizfactor.it)

Armadi ed armadietti offrono un ottimo spunto per chi comincia con il riciclo, ma non poniamo limiti alla creatività! I mobili in legno si prestano facilmente al fai da te e consentono ogni modifica, ammodernamento e cambiamento di colore che si possa immaginare. Una volta terminato il lavoro con uno di questi, potresti continuare andando a scovare migliaia di piccoli pezzi di plastica inutilizzati, dalle palline da tennis alle bottiglie a tutti quegli oggetti che reputi inutili: tutto è permesso. Potresti comporli, trovare un nome carino e provare a convincere qualche grande nome che è arte, proprio come fa Riciclarte. Buona fortuna!

 

Hai appena letto una libera rielaborazione dell’articolo originale “Recycled art can give stuff a second chance”, presente nel blog internazionale di NH Hoteles. 

 

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