Non sai che cosa ti perdi! Alla scoperta dei vini tedeschi…

Con Tomaso Bonazzi | 15:19

Foto di Helger Stein Photography

Italia, Francia e Spagna sono i più grandi produttori di vino in Europa mentre Germania, Belgio o Repubblica Ceca sono noti soprattutto per le loro birre. Sarebbe un vero peccato, però, non provare i nuovi vini tedeschi.

In realtà, la produzione di vino in Germania è iniziata quando i conquistatori romani portarono delle viti dall’Italia e in qualche modo riuscirono a farle crescere a nord delle Alpi. Dopo la fine dell’Impero Romano furono monaci e suore a occuparsi della produzione di vino e le loro tecniche medievali sono una delle caratteristiche uniche dei vini tedeschi.

Vini e superalcolici sono soggetti alle mode come ogni altro bene di consumo e i vini tedeschi sono diventati abbastanza popolari negli anni Sessanta, ma non necessariamente migliori. La Germania era specializzata soprattutto nei vini bianchi dolci frizzanti.

Si è sviluppato un po’ di dibattito attorno alle “note di benzina” presenti nei vini Riesling più vecchi. Apprezzato dagli esperti per il suo aroma essenziale di un’uva Riesling matura, è difficile apprezzare questo sapore la prima volta, così l’industria enologica tedesca ha preferito i più commerciali Riesling bianchi dolci.

Ma una nuova generazione di foodies sta riscoprendo le antiche tradizioni che l’industrializzazione aveva spazzato via. Uno dei lati più interessanti della produzione di vino in Germania è il modo in cui misurano la qualità dei vini, basandosi sullo zucchero naturale dell’uva piuttosto che del prodotto finale. Questo permette ai vini Riesling di essere classificati in 6 categorie decrescenti di maturità. Kabinett è la prima vendemmia, quando lo zucchero non è ancora molto abbondante, in questo caso i vitigni danno vini dal corpo leggero. Quando l’uva matura, la concentrazione di zucchero cresce ed è il momento perfetto per raccoglierla se si vuole un vino più dolce, il più forte Auslese. Oppure, si può lasciare fermentare lo zucchero e ottenere il vino secco Spaätlese. Le altre tre categorie sono considerate vini da dessert e vanno da secco, Trockenbeerenauslese, a vari livelli di dolce, Beerenauslese e Eiswein.

Foto di Geo-Loge

C’è altro da sapere su questa nuova generazione di viticoltori: i loro vini sono 100% “green”. Utilizzano uve che provengono da vigneti non più lontani di 100 miglia, sono prodotti in modo sostenibile ma secondo tradizione in botti di legno e con un rigido sistema di distribuzione.

Le nostre preferenze gastronomiche sono cambiate molto negli ultimi anni e grazie anche ai programmi TV sappiamo che il cibo deve essere fresco, semplice e genuino. L’ascesa di questi nuovi vini si spiega anche perché si sposano perfettamente con humus, bruschette, salumi e tutti gli ultimi “food trend”.

E voi, siete pronti per scoprirli :-)?

Hai appena letto una libera rielaborazione dell’articolo originale The German wines you’ve been missing

 

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